prevenzione

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SERENA

SERENA

il tumore della cervice uterina

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come proteggersi

fino a 30 anni

con il vaccino

(due dosi entro i 15 anni)

dopo i 30 anni

con il programma

di screening

l’infezione da HPV e il tumore della cervice uterina

L’HPV (Human Papilloma virus) è un virus a DNA che provoca un’infezione molto frequente, che la maggior parte delle persone prende almeno una volta nella vita.


L’infezione si trasmette per via sessuale, anche se non necessariamente in seguito a un rapporto completo. La grande maggioranza delle infezioni scompare spontaneamente, circa il 50% nel corso di un anno e circa l’80% in due anni. In genere, l’infezione non causa alcuna alterazione. Tuttavia, in una minoranza di casi, provoca lesioni a livello della cervice uterina (o collo dell’utero).


La maggior parte delle lesioni guarisce spontaneamente, soprattutto nelle persone giovani, ma alcune, se non curate, progrediscono molto lentamente (circa trent’anni) verso il cancro.

il vaccino contro il virus HPV

L’unico metodo per prevenire l’infezione da HPV è la vaccinazione. L’infezione trasmessa per via sessuale, infatti, è molto comune, soprattutto fra le persone giovani, e il preservativo non garantisce una protezione al 100%.

Il vaccino agisce sui tipi di HPV “oncogeni”, ovvero quelli più a rischio di provocare lo sviluppo di un tumore.

La sua efficacia è massima in chi non ha ancora avuto l’infezione, cioè in coloro che non hanno ancora avuto rapporti sessuali. Per questo motivo la campagna vaccinale è rivolta alle ragazzine e ai ragazzini che compiono 11 anni.

Nelle donne vaccinate con due dosi entro i 15 anni, i tumori del collo dell’utero sono rarissimi prima dei 30 anni e molto rari anche in età superiore.

Number 30

Per queste donne, iniziare lo screening prima dei 30 anni non è raccomandabile perché le rare lesioni pre-tumorali che si possono riscontrare regrediscono spontaneamente rendendo gli eventuali interventi inutili.


É opportuno riservare i trattamenti solo ai casi veramente rilevanti per la salute, perché le complicanze a seguito degli interventi utilizzati per curare le lesioni sono rare, ma esistono.


Inoltre le lesioni, anche se non regrediscono, progrediscono molto lentamente, dando il tempo di individuarle e trattarle anche iniziando lo screening a 30 anni.

l’importanza dello screening

La vaccinazione protegge contro molti tipi di HPV ad alto rischio per la formazione di tumori, ma non da tutti quindi è consigliabile a partire dai 30 anni fare lo screening per avere una protezione più completa.


Lo screening ha l’obiettivo di individuare le lesioni da HPV e trattare quelle di una certa gravità per impedirne l’evoluzione verso il cancro.

Lo screening per le donne di età 30-64 anni utilizza un test, detto test HPV, che va a ricercare il DNA dei virus oncogeni nelle cellule prelevate dal collo dell’utero.

SE viene rilevata la presenza di questi virus lo screening tiene sotto controllo la loro evoluzione in modo da individuare tempestivamente la formazione di eventuali lesioni e iniziare il loro trattamento.

DNA Research Icon